Da Omero in poi, le parole composte con il suffisso Philo
servivano a descrivere l'atteggiamento di chi faccia coincidere il proprio interesse, il proprio piacere, la propria ragione di vita con una determinata attività.
Pierre Hadot

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VITE CHE NON SONO LA MIA

 

In generale penso che il grande obiettivo
della letteratura sia quello di fare
una mappa della coscienza umana
in una certa epoca.

I romanzi sono
un’immagine mentale di un periodo.

Per questo danno piacere:
mettono ordine al caos,
diventano dei testimoni.

               

Jeffrey Eugenides

Scarica la locandina e la presentazione.

 

a cura di Philo – Scuola superiore di pratiche filosofiche

con la collaborazione del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca

 

Otto incontri che affrontano, in un dialogo con uno o più testi letterari, temi dell’esistenza di ognuno: il rapporto tra la psiche e il soma, l’amore e la perdita, il mito e la memoria. (vedi calendario degli incontri)

 

Sede: Philo - via Piranesi 10/12 Milano
Ingresso al singolo incontro: 12 €

Ingresso studenti universitari: 5 € (presentare libretto all'ingresso)

 

Leggere romanzi è come mettersi in viaggio. Non si sa esattamente che cosa accadrà: può anche non accadere nulla, ma ciò non toglie la sensazione di libertà che accompagna chi viaggia.

Nel viaggio possono capitare delle avventure, si fanno incontri, si conoscono luoghi, situazioni, persone. Si possono soddisfare desideri di cui nella vita ordinaria non sospettavamo l’esistenza.

Quando entriamo in un mondo narrato avviene qualcosa di analogo: ci immergiamo in vite parallele, allarghiamo i confini della nostra esistenza. Leggendo ci pare di moltiplicare la vita.
È proprio la ricerca di una forma espressiva capace di dar conto della novità delle sue scoperte a spingere Freud verso la forma del romanzo. I testi dei suoi casi sono racconti, tranche de vie che ancora oggi si leggono con piacere. La storia della psicoanalisi è anche la storia della scrittura dei casi clinici.

Il confronto tra letteratura e psicoanalisi continua a produrre implicazioni feconde.

La lettura di romanzi può essere un buon esercizio: per formare l’orecchio all’ascolto di una scrittura, per penetrare nelle “vite nascoste” che la pagina ci permette di conoscere quasi perfettamente, per compensare la mancanza di trasparenza dell’esistenza, per estendere l’arco delle interpretazioni possibili.

 

 

Calendario degli incontri

 

16 gennaio  2013 – ore 20,45
Fabio Madeddu, ordinario di psicologia clinica Milano-Bicocca, psicoanalista Cipa
L’anello spezzato. Il romanzo di formazione e la costruzione dell’identità
J.W. von Goethe, Wilhelm Meister
G. Flaubert, L’educazione sentimentale
R. Musil, Il giovane Törless

 

30 gennaio 2013 – ore 20,45
Nicole Janigro, psicoanalista
Questo sesso che non è un sesso
I. McEwan, Cesil Beach
M. Cunningham, Carne e sangue

 

13 febbraio 2013 – ore 20,45
Clementina Pavoni, psicologa analista Aipa
Amore e sacrificio: l’amore assoluto come spossessamento e annullamento del sé
J.W. von Goethe, Le affinità elettive

 

27 febbraio 2013 – ore 20,45
Susanna Chiesa, psichiatra, analista Cipa
Le parole dell’assenza
M. Haushofer, Un cielo senza fine
M. Haushofer, La mansarda
M. Haushofer, La parete

 

13 marzo 2013 – ore 20,45
Chiara Mirabelli, analista filosofa Sabof
Chi non ha il suo minotauro?
J.L. Borges, La casa di Asterione
F. Dürrenmatt, Il Minotauro. Una ballata

 

27 marzo 2013 – ore 20,45
Daniela Bonelli Bassano, psicoanalista
Dal trauma della memoria alla memoria del trauma
A. Michaels, In fuga
J.S. Foer, Molto forte, incredibilmente vicino
P. Auster, L’invenzione della solitudine

 

10 aprile 2013 – ore 20,45
Paolo Jedlowski, ordinario di sociologia Università della Calabria
Una memoria del futuro

J. Conrad, Cuore di tenebra
J. Conrad, Il compagno segreto
J. Conrad, La linea d’ombra

 

15 maggio 2013 – ore 20,00
Visione di “Tutti i nostri desideri”, di Philippe Lioret, ispirato a Vite che non sono la mia di Emmanuel Carrère