Da Omero in poi, le parole composte con il suffisso Philo
servivano a descrivere l'atteggiamento di chi faccia coincidere il proprio interesse, il proprio piacere, la propria ragione di vita con una determinata attività.
Pierre Hadot

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Esperienze di soglia: il respiro olo-tropico

con Daniela Bonelli Bassano e Laura Girelli

giovedì 10 aprile 2014 – ore 21.00-23.00

ingresso libero e gratuito

 

Scarica la locandina.

 

Serata dedicata all’esperienza di soglia del respiro olo-tropico.

L’incontro farà da introduzione al ritiro di Respiro Integrato, seminario corporeo residenziale di Philo aperto al pubblico, che si svolgerà l’11-12 maggio 2014 presso il Centro d’Ompio sul lago d’Orta.

Per approfondimenti e iscrizioni clicca qui.

 

Esperienze di soglia sono passaggi, aree di frontiera, stati spontanei o ricercati, che permettono agli umani di contattare l’altro e l’oltre da sé, la sua ampiezza e il suo mistero. Consentono di aprirsi e accogliere quanto trascende l’Io e ne relativizza istanze e certezze in una tensione dinamica verso l’ interezza, verso quel mysterium coniunctionis che concilia quanto è vissuto come separato e polarizzato.
 Il respiro olo-tropico è un dispositivo neofondato messo a punto da Stan Grof nella California degli anni 60 – in piena rivoluzione culturale – per esplorare stati non ordinari di conoscenza allenandosi a varcare la soglia senza uso di sostanze e in completa sicurezza, per poi tornare e integrare l’esperienza vissuta.

Ogni cultura, mentre ordina e costruisce il mondo, prevede e organizza occasioni per varcare in sicurezza la soglia della coscienza consueta e accedere- percettivamente, emozionalmente, cognitivamente- a quel che di ignoto, misterioso, primordiale, e caotico  ci abita e abita il mondo, realtà psichiche che eccedono la dimensione personale, ma che solitamente non frequentiamo e di cui non disponiamo. Farsi intrepidi, oltrepassare la ragione che nomina e separa, allentare le difese consuete, consente di attingere allo spirito del profondo, al rizoma del vivente, che nutre e rigenera l’umano. A condizione però di sapere tornare al di qua della soglia per integrare  l’incolto nel colto, le ombre nella luce, il caos nell’ordine di una espressione umana, comprensibile e condivisibile. Questa è la funzione di riti, culti e altri allestimenti sapienti che  aprono a stati non ordinari di coscienza: offrire occasioni di esplorazione dell’oltre, di conoscenza delle cose nascoste, di riconnessione ed espansione, in definitiva di salute. Attraverso la lente etnografica vediamo come i  gruppi umani da sempre utilizzino tali dispositivi per affrontare e lavorare le crisi che l’individuo si trova ad attraversare. Quando si passa da quello stato di equilibrio provvisorio che chiamiamo salute al suo rovesciamento e si sperimenta quella che de Martino chiama crisi della presenza. Quando l’umano smarrisce la mappa del suo radicamento nella storia e sperimenta incertezza e incapacità ad agire.

 

Daniela Bonelli Bassano e Laura Girelli sono psicoanaliste di formazione junghiana. Si sono formate come facilitatrici in Esperienze di Soglia- Respiro Integrato con Piero Coppo.

 

Sede dell'incontro: Philo, in via Piranesi 10/12 a Milano.