Da Omero in poi, le parole composte con il suffisso Philo
servivano a descrivere l'atteggiamento di chi faccia coincidere il proprio interesse, il proprio piacere, la propria ragione di vita con una determinata attività.
Pierre Hadot

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Utopia del narrare
quando i corpi e le voci si uniscono per raccontare una storia

 

giovedì 4 giugno 2015 - ore 21.00-23.00

 

ingresso libero

 

Scarica la locandina.

 

 

Serata di discussione sui romanzi collettivi curati da Gianni Cascone, sull’importanza di ritrovarsi insieme e ricostruire immaginari condivisi e solidarietà attraverso la narrazione.
I romanzi: Gli Immagici, La mano di corallo (Il Funaro 2013), Indimondi, Trailer. Una settimana di cinema a San Lazzaro (Giraldi 2014), Banchéro, Quello che non sei (Giraldi 2015)

 

Durante la serata interverranno gli Autori
con Gianni Cascone, Nicole Janigro, Romano Màdera

Scrivere è un gesto individuale ma non può realizzarsi senza il confronto con gli altri. Scrivere è un atto espressivo ma richiede anche strumenti e percorsi artigianali. Come le cattedrali del Medioevo erano il frutto della creatività e della sapienza artigianale di molte individualità, così può essere il romanzo: una grande costruzione collettiva alla quale ognuno può contribuire con il proprio talento. 
Le forme d’arte della Rete, compresa la narrazione contemporanea, richiamano in vita la dimensione di una mente collettiva che supera i limiti dell'individualità: è un modo per ritrovare se stessi e per confrontarsi e fare gruppo, un modo per esprimersi e tornare a costruire narrazioni condivise.

 

 

Sede: Philo - Pratiche filosofiche - via Piranesi 10/12 – Milano