Da Omero in poi, le parole composte con il suffisso Philo
servivano a descrivere l'atteggiamento di chi faccia coincidere il proprio interesse, il proprio piacere, la propria ragione di vita con una determinata attività.
Pierre Hadot

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Lo schermo del trauma
nel cuore della narrazione di tre grandi registi:
Resnais, Kubrick e Bellocchio

 

tre serate in primavera – ingresso libero

 

Scarica la locandina.

 

Il cinema ha il potere di parlare direttamente al nostro mondo immaginario.
Da sempre la psicoanalisi si è interessata al cinema come luogo privilegiato di rappresentazione dei conflitti emotivi. Il “vedere” proiettati su uno schermo brani di vita dei personaggi può creare un corto circuito di identificazione particolarmente potente. Il ciclo “Lo schermo del trauma” presenta tre registi che in modo diverso hanno cercato di raffigurare il dolore e la via per una sua elaborazione e comprensione.


venerdì 22 aprile 2016 – ore 21.00-23.00
Clementina Pavoni: Ripetizione e trasformazione in Hiroshima mon amour

 

venerdì 6 maggio 2016 – ore 21.00-23.00
Barbara Massimilla: Un viaggio a occhi aperti/chiusi nel mondo del trauma di Stanley Kubrick

 

venerdì 20 maggio 2016 – ore 21.00-23.00
Lella Ravasi: I pugni in tasca oltre il tempo

 

Resnais intreccia il dramma collettivo con quello privato. Sullo sfondo di Hiroshima, che documenta con la memoria la sua tragedia, la protagonista francese rivive il proprio dramma durante l’occupazione nazista nell’incontro amoroso con un giovane giapponese.
Kubrick incentra a vari livelli i suoi film sul tema della violenza, soprattutto la violenza interna inespressa e dirompente, conducendo lo spettatore nel mondo del trauma collettivo e personale.
Bellocchio, in particolare in I pugni in tasca, indaga senza remore nel microcosmo traumatico della famiglia.

 

Sede: Philo – Pratiche filosofiche, via Piranesi 12 – Milano – piano I

Passante Ferroviario/Porta Vittoria – Autobus/73 e 90 – Tram/12-27