Da Omero in poi, le parole composte con il suffisso Philo
servivano a descrivere l'atteggiamento di chi faccia coincidere il proprio interesse, il proprio piacere, la propria ragione di vita con una determinata attività.
Pierre Hadot

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mercoledì 18 gennaio, 22 febbraio, 22 marzo 2017 - ore 21.00-23.00

 

Soglie della follia

 

ingresso libero

 

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La follia è come uno specchio nel quale si riflettono le immagini delle nostre tristezze e delle nostre angosce, delle nostre inquietudini e delle nostre speranze, delle nostre fragilità e delle nostre illusioni.
Come uno specchio, ancora, nel quale si possa cogliere quello che, oscuramente, è in ciascuno di noi, e nel quale la poesia e l’arte, che dalla follia rinascano, destino risonanze emozionali che aiutino a colmare le dissonanze fra il nostro mondo e l’autre monde.
La follia, forse come uno specchio nel quale si riflette il mistero del vivere e del morire: il mistero dell’infinito che è in noi e che oscuramente ci è possibile presagire. (Eugenio Borgna)

 

mercoledì 18 gennaio 2017 – ore 21.00-23.00
Le strutture dell’esperienza psicotica

con Simonetta Martini e Cristina Trabucchi

 

mercoledì 22 febbraio 2017 – ore 21.00-23.00

L’oscuro male di vivere

con Susanna Fresko e Luca Panseri

 

mercoledì 22 marzo 2017 – ore 21.00-23.00
Mondi al limite, mondi “borderline”

con Pietro Barbetta e Ivan Paterlini

 

L’autre monde, quello della follia, indecifrabile e inafferrabile, intessuto di mistero, dal quale spesso è difficile scendere nel  “mondo reale”. L’altro mondo, colmo di domande sul senso della sofferenza che si estende al senso della vita.
Abitare la soglia della follia può divenire un’apertura al dialogo tra l’anima ferita di chi sta male, di chi chiede aiuto, e coloro che si rivolgono a questa sottile linea d’ombra per tentare di alleviarne la sofferenza.
Un luogo in cui sostare e poter ascoltare la parola razionale della diagnosi ma anche il coro di voci diverse che si accostano alla cura di questo dolore.
Abitare questa soglia può significare allora aprirsi alla possibilità di contagio dell’altra immagine della realtà, in cui è possibile cogliere ciò che abita in ognuno di noi, ma anche prendersi cura di questo luogo, nel tentativo di trasformare ciò che separa spazi diversamente abitati in un varco generativo, di raccordo con l’interiorità e l’interezza.

 

Gli incontri sono rivolti a chi opera in ambito psichiatrico e a tutti coloro che possono essere interessati a questi temi.

 

 

Sede: Philo – Pratiche filosofiche, via Piranesi 12 – Milano – piano I

Passante Ferroviario/Porta Vittoria – Autobus/73 e 90 – Tram/12-27