Da Omero in poi, le parole composte con il suffisso Philo
servivano a descrivere l'atteggiamento di chi faccia coincidere il proprio interesse, il proprio piacere, la propria ragione di vita con una determinata attività.
Pierre Hadot

Scuola ABOF
Programma quadriennale
Ammissioni
Docenti e collaboratori
Calendario lezioni
 
Scuola MITOBIOGRAFICA
 
Centro culturale Philo
Calendario eventi
Archivio eventi
Pratiche filosofiche
 
Sportelli per l'ascolto
 
Pubblicazioni Philo
Sede
 
NEWSLETTER
SITI CONSIGLIATI
HOME PAGE

 

<< vai alla pagina Archivio eventi

 

giovedì 9 e giovedì 23 marzo 2017 - ore 9.00-13.00 e 14.00-18.00

 

DALL’AUTOBIOGRAFIA ALLA MITOBIOGRAFIA, ATTRAVERSO LA VOCE
Pratiche filosofiche di conoscenza di sé nelle professioni di cura

Formazione rivolta agli operatori professionisti della cura

 

con il patrocinio di Fondazione Cariplo

 

iscrizione gratuita

 

Scarica la locandina

 

Che cosa significa prendersi cura di…? Quali strategie devono elaborare gli operatori per non perdere l’orientamento nel moltiplicarsi di proposte, procedure, protocolli sempre più finalizzati ad affrontare problemi specifici e sempre meno indirizzati all’elaborazione di senso da parte di chi è professionista della cura ma anche da parte di chi è destinatario degli interventi di cura?
L’attenzione indispensabile dedicata a tecniche, procedure, piani educativi ecc. non deve distogliere dalla consapevolezza che la relazione di cura è innanzi tutto relazione progettata – e in quanto tale oggetto di pensiero – tra un corpo che offre e un corpo che riceve attenzione. E che questa stessa relazione genererà, a sua volta, inevitabilmente, altri pensieri e altre azioni, in una catena di reciprocità che sovente non è considerata determinante e che ha, al contrario, un’importanza centrale nel processo che si è avviato. Chi cura chi?
Attraverso il percorso formativo, Philo si propone di creare uno spazio simbolico nel quale, a partire dall’esperienza e dal vissuto biografico, si lavori secondo la lezione delle pratiche filosofiche per superare la scissione tra azione e riflessione, tra movimento e parola, cercando le condizioni per approdare al gesto, come celebrazione dell’unità di corpo e pensiero. Uno spazio dove si possa indagare la profondità di una relazione che, lungi dall’essere un semplice processo di fornitura di una prestazione professionale, implica molti piani differenti: quello dell’intimità, della proiezione simbolica, dello scambio emozionale… Piani ai quali gli operatori spesso non hanno occasione di dedicare tempo e attenzione, e per i quali tuttavia sempre sono chiamati in causa, mettendo continuamente sotto esame il proprio operato.
La prima giornata sarà incentrata su pratiche di lavoro corporeo, con particolare attenzione all’uso della voce e alla sua funzione nelle dinamiche relazionali. La seconda giornata sarà l’occasione, attraverso pratiche di scrittura autobiografica, di sedimentare quanto raccolto ed esplorato nella prima giornata. Obiettivo finale sarà il riconoscimento di uno spazio condiviso, nel quale poter intrecciare vissuti individuali, autobiografici, con una dimensione più ampia, che ci contiene. Quella che chiamiamo, con Bernhard, dimensione mitobiografica: un luogo i cui confini andremo scoprendo e definendo insieme.

 

Info e modalità di iscrizione
L’iscrizione alla formazione è gratuita, grazie al contributo di Fondazione Cariplo. Per adesioni scrivere info@scuolaphilo.it; numero massimo di iscrizioni consentite: 15 partecipanti.

 

Conducono: Susanna Fresko, Domitilla Melloni, Chiara Mirabelli, analiste biografiche a orientamento filosofico (Sabof), Alice Venditti, analista biografica a orientamento filosofico (in formazione)

 

Sede: Philo – Pratiche filosofiche, via Piranesi 12 – Milano – piano I

Passante Ferroviario/Porta Vittoria – Autobus/73 e 90 – Tram/12-27