Da Omero in poi, le parole composte con il suffisso Philo
servivano a descrivere l'atteggiamento di chi faccia coincidere il proprio interesse, il proprio piacere, la propria ragione di vita con una determinata attività.
Pierre Hadot

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sabato 16 settembre 2017 – ore 18.00-20.00

 

Corpo e carattere
Il dramma del contatto a ripartire da Reich

 

con Adriana Bianchin, Maia Cornacchia, Ivano Gamelli, Romano Màdera

 

ingresso libero

 

Scarica la locandina

 

Presentazione del libro di Adriana Bianchin Corpo e carattere. Il dramma del contatto a ripartire da Reich (Mimesis 2016)

Un concetto ampio di salute – vista come un modello le cui le funzioni fisiche e psichiche insieme si esprimono così armonicamente da farci provare un profondo senso di benessere – consente di rilevare i pericoli insiti nell’oggettivazione della nostra realtà corporea.
In questa riflessione su di sé, sin dalle origini della nostra cultura, si è insinuato un dramma, ossia quello della perdita di contatto fra ciò che è visto come meramente “organico” e ciò che è concepito come “spirituale” e “razionale”.
Il funzionalismo di Wilhelm Reich, teso com’è a dimostrare la completa identità fra le funzioni fisiche e psichiche di ciascuno di noi, è in tal senso paradigmatico.
Il libro riparte da Reich per scandagliare i recessi del legame intrattenuto dal “nostro” corpo con il “suo” carattere, quali fautori del nostro stesso destino.

 

Adriana Bianchin è laureata in Filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia (tesi con Umberto Galimberti su “La relazione fra corpo, sessualità e carattere in Wilhem Reich”). È analista biografica a orientamento filosofico in formazione, ed esperta di Yoga e pratiche meditative. La sua ricerca si rivolge alla corporeità nel rapporto cultura-società, in particolare rispetto alla relazione corpo-mente.

 

 

Sede: Philo – Pratiche filosofiche, via Piranesi 12 – Milano – piano I

Passante Ferroviario/Porta Vittoria – Autobus/73 e 90 – Tram/12-27