Da Omero in poi, le parole composte con il suffisso Philo
servivano a descrivere l'atteggiamento di chi faccia coincidere il proprio interesse, il proprio piacere, la propria ragione di vita con una determinata attività.
Pierre Hadot

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lunedì 12 febbraio 2018 – ore 21.00-23.00

 

Io sono perché noi siamo: il teatro come laboratorio di futuro

 

con Sonia Antinori

 

ingresso libero

 

Scarica la locandina

 

Il teatro è la forma d'arte in cui negli ultimi decenni si è realizzata con forza quell'idea di creatività diffusa di cui Joseph Beuys è stato uno dei più convinti fautori. Secondo l'artista tedesco il senso dell'arte si definisce in rapporto alla sua fruizione sociale: l'arte è dappertutto e per tutti, è strumento di coscienza e libertà.
La partecipazione all'esperienza dell'arte è utopia concreta, contributo di ognuno alla realizzazione di una scultura sociale fatta di e da uomini e donne liberi, di differenti razze, origini, religioni, ceti economici, politici e culturali. Un incontro che ripercorre alcuni esempi di teatro postdrammatico, costituendo un'occasione per indagare approcci degerarchizzati e prospettive fluide che favoriscano la percezione diretta del reale e la mobilitazione delle personali capacità reattive alla provocazione della presenza umana. La proposta di una visione artistica come nuovo modello di inclusione.
La serata introdurrà anche al seminario “L’invenzione della storia. Appunti per una mitobiografia teatrale” che Sonia Antinori condurrà a Philo sabato 24 marzo 2018 dalle ore 10 alle 18..

Sonia Antinori: attrice, autrice e regista teatrale, nel 1993 ha vinto il Premio Pier Vittorio Tondelli, nel 1995 il Premio Riccione, nel 1997 il Premio Mravac come miglior spettacolo al Festival internazionale di Mostar per Berlinbabylon e nel 1998 il Premio Candoni per Nel tempo insolito. I suoi lavori sono stati tradotti nelle maggiori lingue europee e presentati in Italia e all'estero. Ha inoltre svolto attività di traduttrice e nel 2008 la sua versione di Sterminio dell'austriaco Werner Schwab ha ottenuto il Premio Ubu come migliore novità straniera. Nel 2011 ha ricevuto il II Premio Internazionale Valeria Moriconi – Futuro della Scena. Nel biennio 2013-15 ha diretto WISE Project, un percorso di teatro testimoniale sull'identità politica europea. Nel 2017 ha ricevuto l'VIII Premio Internazionale La/e Scrittura/e della Differenza/e per E la tua anima sarà guarita. Tra i suoi ultimi lavori teatrali Cronache del bambino anatra, sulla dislessia, attualmente in tournée. Nel 2017 ha tradotto per CUE Press uno dei più importanti saggi teatrali degli ultimi vent'anni: Il teatro postdrammatico di Hans-Thies Lehmann.

 

 

Sede: Philo – Pratiche filosofiche, via Piranesi 12 – Milano – piano I

Passante Ferroviario/Porta Vittoria – Autobus/73 e 90 – Tram/12-27