Da Omero in poi, le parole composte con il suffisso Philo
servivano a descrivere l'atteggiamento di chi faccia coincidere il proprio interesse, il proprio piacere, la propria ragione di vita con una determinata attività.
Pierre Hadot

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venerdì 9 marzo 2018 – ore 21.00-23.00

 

Pane per i denti: nutrirsi di lettura

 

conversazione con Paolo Jedlowski, Stefania Portaccio, Liliana Rampello

 

ingresso libero

 

Scarica la locandina

 

Presentazione di Pane per i denti. Racconti di letture, di Stefania Portaccio (Mimesis 2017).

 

Il libro racconta di incontri con libri per riflettere sull’esperienza, inevitabilmente autobiografica, del leggere; emerge, comune ai diversi momenti e aspetti della lettura, l’immagine di una bocca interna sempre in esercizio. Di qui il Pane del titolo. Alla semplicità del cibo primario e alla naturalezza del mangiare, si accompagna però la sfida del trovare pane per i propri denti, il cibo giusto per noi. Il processo della scelta.
Pane per i denti quindi, per lo stato di allerta intermittente che è all’opera quando scegliamo cosa leggere, cosa mangiare, alle prese in entrambi i casi con le opzioni di godimento, salute, libertà, dipendenza, e poi soddisfazione, sazietà, delusione, pentimento.
Dal racconto dell’intreccio tra vita e lettura non emergono libri imprescindibili, né compiti definiti e frutti prevedibili; il fuoco è piuttosto sui modi di quell’intreccio, e l’invito è a misurarsi con i propri modi, con i propri percorsi del leggere.

 

Stefania Portaccio ha pubblicato per la prima volta le sue poesie in 7 poeti del premio Montale (1986). Seguono le raccolte Contraria Pentecoste (1996), Continenti (2007), La mattina dopo (2011). Il padre di Cenerentola e altre storie (2016) è la riscrittura per adulti di fiabe dei Grimm, in forma di prosa e ballate.
Paolo Jedlowski è professore ordinario di Sociologia all’Università della Calabria. Tra i suoi libri: Memoria, esperienza e modernità (1989 e 2002), Il sapere dell'esperienza (1994 e 2008), Il mondo in questione. Introduzione alla storia del pensiero sociologico (1998 e 2009), Storie comuni. La narrazione nella vita quotidiana (2000), Il racconto come dimora. Heimat e le memorie d’Europa (2009), Intenzioni di memoria (2016), Memorie del futuro (2017).
Liliana Rampello, critica letteraria e saggista, ha insegnato Estetica all’Università di Bologna. Vive e lavora a Milano. Tra le sue pubblicazioni: La grande ricerca. Saggio su Proust (1994), Il canto del mondo realeVirginia Woolf. La vita nella scrittura (2005 e 2011), Sei romanzi perfetti. Su Jane Austen (2014). Di Virginia Woolf  ha curato inoltre la raccolta Voltando pagina. Saggi 1904-1941 (2011), Oggetti solidi. Tutti i racconti e altre prose (2016), Virginia Woolf e i suoi contemporanei (2017).

 

 

Sede: Philo – Pratiche filosofiche, via Piranesi 12 – Milano – piano I

Passante Ferroviario/Porta Vittoria – Autobus/73 e 90 – Tram/12-27