Da Omero in poi, le parole composte con il suffisso Philo
servivano a descrivere l'atteggiamento di chi faccia coincidere il proprio interesse, il proprio piacere, la propria ragione di vita con una determinata attività.
Pierre Hadot

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sabato 17 marzo 2018 – ore 10.00-13.00 e 14.00-17.00

 

La poesia dell’ascolto, il silenzio delle parole

seminario con Stefano Raimondi

 

Scarica la locandina

 

La poesia accade per parole ri-trovate, e cioè per parole trovate due volte: la prima per necessità e ascolto, la seconda per volontà e abbandono.
Durante il seminario, le parole chiave per incontrare le parole poetiche saranno silenzio, ascolto/vedere, abbandono.
Da queste parole le tracce si faranno evidenti e rivelatrici del nostro stare tra loro.
Il silenzio è un vaglio che ci impone sempre una scelta e una modalità di confrontarci con il mondo che ci circonda. Gli appartengono dei luoghi di nascita, luoghi dove le parole “intime” prendono forma e forza. La scrittura è colma delle nostre “parole intime” che tengono il calco del nostro essere umani tra gli umani. Parole imbevute di silenzio e disponibilità.
L’ascolto/vedere è una condizione di recezione e di apertura al possibile che le parole devono incarnare e che la realtà ci regala.
E la ricerca si fa colma di attenzione e presa diretta dei segni che l’abbandono – sia nei luoghi sia nelle risultanze delle proprie percezioni – fornisce a chi lo vuole interpretare non come una fine ma come un nuovo inizio.
Lungo la giornata insieme, la parola della scrittura si farà fautrice di questi “incamminamenti” e da qui si potranno ipotizzare nuove prospettive, nuovi modi di usare le parole per dirle/sentirle/donarle/perdonarle.

 

Costi e modalità d’iscrizione: Costo del seminario 60 euro. Iscrizioni entro il 7 marzo 2018. È necessario iscriversi scrivendo a info@scuolaphilo.it. Min. 10, max 30 partecipanti.

 

Stefano Raimondi (Milano, 1964), poeta e critico letterario, laureato in Filosofia. Sue poesie sono apparse in “Almanacco dello Specchio” (Mondadori, 2006) e “Nuovi Argomenti” (2000; 2004). Ha pubblicato Invernale (Lietocolle, 1999); Una lettura d’anni, in Poesia Contemporanea. Settimo quaderno italiano (Marcos y Marcos, 2001); La città dell’orto (Casagrande, 2002 - Premio Sertoli Salis 2002); Il mare dietro l’autostrada (Lietocolle, 2005); Interni con finestre (La Vita Felice, 2009); Per restare fedeli (Transeuropa, 2013 – Premio Marazza 2013), Soltanto vive. 59 Monologhi (Mimesis, 2016 – Premio Nazionale Franco Enriquez 2017); Il cane di Giacometti (Marcos y Marcos, 2017). È inoltre autore di saggi come: La ‘Frontiera’ di Vittorio Sereni. Una vicenda poetica (1935-1941) (Unicopli, 2000); Il male del reticolato. Lo sguardo estremo nella poesia di Vittorio Sereni e René Char (CUEM, 2007); Portatori di silenzio, (Mimesis, 2012) e curatore di: Poesia @ Luoghi Esposizioni Connessioni (CUEM, 2002) e [con G. Scaramuzza] La parola in udienza. Paul Celan e George Steiner (CUEM, 2008). Tiene corsi sulla poesia in diverse università, associazioni culturali e scuola. Curatore del ciclo d’incontri “Parole Urbane”, è editor presso Mimesis Edizioni e docente presso la Libera Università dell'Autobiografia e Belleville la Scuola. È tra i fondatori dell'Accademia del Silenzio e membro del consiglio scientifico del Centro Studi e Ricerche sulle Letterature Autobiografiche della LUA di Anghiari

 

 

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